giovedì 22 settembre 2016

Anagni - Giovanni Passa un pittore da scoprire

Un pittore anagnino da scoprire
Giovanni Passa, giornalista, si presenta con la sua pittura fresca, vivace  e un po' naif.

"Nella mia pratica attività pittorica, sono di recente estrazione. Non posso ritenermi un neofita ma neanche uno di antico pelo. Nasco alla pittura nel 1991, dunque dipingo da 25 anni. E il tuffo nella nuova attività, da sempre subodorata, presentita, e sempre differita

per mille motivi, mi ha come restituito una ventata di giovinezza. In questo mi ci ha reso più incline la mia smania (o mania, fate voi) di abbellire tutto, anche uno sgorbio. Mi sento figurativo, mi avvince il filo d'erba come una selva di palazzi, il mare, il cielo, la neve, come il pezzo di carta, la matita, un vaso, un frigorifero, una bimba come un vecchio,  uno storpio come un damerino azzimato. Mi attira  ciò che è in natura. Inoltre il mondo dei colori è talmente affascinante e imprecisabile che tutte le cromature del mondo, se ben amalgamate, fanno ad es. di Jackson Pollock un titano dell'astrattismo. Dunque non disdegno l'astratto o i ritratti visionari simil Edward Munch, Egon Schule,  Paul Sérusier,  Rouault, James Ensor, etc. E' che tutto per me è pittura, tutto può esser rappresentato, se ben rappresentato, perché il contraltare sennò sono gli imbrattatele. Pur avendo a mio appannaggio una buona produzione (più di 200 dipinti), non ho mai fatto una mostra e neppure al Salon d'automne  o al Salon des Independants. Se mi chiedessero chi preferisco tra Modigliani e Silvestro Lega ( a parte la mia incrollabile predilezione per il bel passionale ebreo livornese)  risponderei che preferisco la pittura, tutta la pittura, quella vera, si capisce."                                      
                                                                                   Giovanni Passa 




domenica 11 settembre 2016

Successo di pubblico e di critica per la XXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni

Si è conclusa nei giorni scorsi, la XXIII edizione del Festival del Teatro Medioevale e Rinascimentale, fiore all’occhiello delle proposte culturali di Anagni. Migliaia di spettatori hanno assistito ai tanti spettacoli in cartellone distribuiti in 11 giorni in cui la città di Anagni si è trasformata in un grande teatro a cielo aperto, con le sue monumentali scenografie che solo il centro storico della città dei papi sa regalare.
Il tema scelto dall’ottimo Giacomo Zito, già direttore artistico di precedenti manifestazioni, che ha diretto il festival per 5 anni, è stato l’Amore “a guisa di faro, su un minimo comun denominatore: la Forza dell’Amore. Amore reale, amore illusorio, amore umano, amore divino, erotico, metafisico … con qualsiasi attributo lo appelliamo – ha dichiarato Zito - è e resta l’irrefrenabile, dirompente energia che può trasformare un dramma in una farsa, una commedia in una tragedia”.
Molto interessanti le proposte sceniche che hanno visto all’opera attori e registi di fama e di provata esperienza cimentarsi in spettacoli suggestivi, coinvolgenti ed emozionanti. Da Marina De Iuli – la migliore allieva di Dario Fo e Franca Rame – ad Alessandro Benvenuti – mattatore nell’Avaro di Moliére con la regia di Ugo Chiti; da Pippo Franco, ben integrato nella mitica maschera di Brancaleone a Ennio Fantastichini ed Alessandro Haber che hanno raggiunto l’apice dell’arte della recitazione con un testo di Ignazio Silone che ha visto di fronte i due papi più famosi del Medioevo: Celestino V e Bonifacio VIII. Ovazioni e lunghi applausi per due mostri sacri del teatro italiano che hanno voluto proporre una prima assoluta al Festival anagnino, unica rassegna annuale in Europa che affronta in modo specifico il teatro dell’epoca medievale e rinascimentale.
Ottime anche le performance della Compagnia dell’Arca di Firenze con “Un Inferno” dantesco dai toni particolarmente inquietanti; le novelle di Boccaccio recitate e cantate alla sua maniera da un grande David Riondino, le “Lucrezie” di Fausto Costantini che hanno reso incantevole le storiche sale del Palazzo Bonifacio VIII ed hanno inondato di suoni e parole la notturna Piazza Innocenzo III. Anche la rappresentazione della “Maria Stuarda – le donne e il potere” ha mostrato una solida regia e attori di rilievo della Compagnia Seven Cults.
Un discorso a parte meritano le sezioni del Festival “Segnali dal Territorio” e “Cantiere Giovani”. Nel primo caso la piazza del Palazzo Iacopo da Iseo è stata la location ideale per “Le quattro lune”, una performance di grande effetto firmata da Monica Fiorentini e Velia Viti. Bravissimi gli attori del “Coriolano” che hanno mostrato in scena tutta la forza di uno spettacolo shakespeariano che ha vinto il primo premio del concorso “Salviamo i talenti” indetto dal Teatro Vittoria di Roma.
Molto interessanti e seguiti da un folto pubblico di studiosi ed appassionati di teatro e di storia gli incontri, coordinati da Gaetano D’Onofrio presso la Sala della Ragione, tenuti dai professori Massimo Cardillo e Alfredo Stirati e dal giovane attore-docente Elio Crifò.
Interessante l’idea, quest’anno, di istituire il premio alla carriera “Anagni Città Teatro”, dedicato al compianto Giorgio Albertazzi più volte presente al festival anagnina, per attori di valore che calcano le scene dei teatri italiani con impegno, passione, professionalità e grandissima capacità espressiva. In questo primo anno il premio è stato assegnato a Francesco Pannofino, Paolo Calabresi e Paola Minaccioni, che si sono cimentati in brevi ma intense performance accolte da fragorosi e lunghi applausi.
“Il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale è la nostra città – ha dichiarato soddisfatto il Sindaco Fausto Bassetta dal palco di Piazza Innocenzo III – Anagni e il suo Festival sono un naturale connubio che mette insieme la storia, il teatro e la vita di un centro storico che sta riprendendosi il suo posto tra i migliori d’Italia e che sta portando tra le sue piazze e i suoi vicoli tanti turisti e tanti appassionati. Il Festival è il volano per il rilancio di Anagni che merita di essere annoverata tra i gioielli medievali e rinascimentali del nostro paese”. Soddisfatta anche l’assessora alla cultura Simona Pampanelli che ha voluto ringraziare in modo speciale il “Direttore Artistico del Festival Giacomo Zito, perché è riuscito in pieno a presentare un cartellone di altissimo livello, con spettacoli e testi impegnativi proposti in una chiave spettacolare e scenica che hanno attratto tantissimi spettatori e sono stati molto apprezzati dal pubblico e dalla critica. Un festival che resterà nel ricordo di tutti e che ancora una volta ha saputo valorizzare il grande patrimonio storico, monumentale e architettonico della nostra Anagni, sempre più un teatro a cielo aperto, o meglio, tanti teatri a cielo aperto”.
Insomma, l’edizione di quest’anno, che ha battuto tutti i record rispetto al passato, ha mostrato ancora una volta come l’unione delle forze e la buona organizzazione possano creare eventi di altissimo valore artistico e culturale.
Foto C.Ribaudo
Foto di Marco Bonomo

mercoledì 7 settembre 2016

Giovanni Colacicchi (Anagni 1900 - Firenze 1992) in mostra a Frosinone

Mostra di Giovanni Colacicchi
Villa Comunale di Frosinone, 1-10 settembre 2016



è stata inaugurata presso la Villa Comunale di Frosinone la mostra di disegni e dipinti del Maestro Giovanni Colacicchi.
L’esposizione delle opere, in bell’ordine, è stata curata dall’esperto giornalista e critico d’arte Alfio Borghese, direttore da anni della Rassegna di Arte Contemporanea.
Alla presenza di un pubblico qualificato, Alfio Borghese ha illustrato succintamente il percorso artistico di G. Colacicchi, alcune delle sue opere più significative e la validità dell’iniziativa tendente a far conoscere un comparto del lavoro svolto dal Maestro ciociaro: i disegni.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Frosinone, Dr Gianpiero Fabrizi, ha espresso lusinghieri apprezzamenti sul Maestro G. Colacicchi ed esternata la volontà dell’Amministrazione diretta a sostenere iniziative culturali ed artistiche di qualità.
L’Assessore al Centro Storico del Comune di Frosinone, Dr.ssa Rossella Testa ha posto l’accento sul significato dell’iniziativa assunta, di grande validità, anche perché tendente a far conoscere maggiormente un figlio diletto della Ciociaria.
Presente il Maestro Francesco Colacicchi, figlio di Giovanni, che ha donato al Comune di Frosinone “L’Angelo” (un disegno preparatorio per l’Annunciazione, dipinta ed esposta poi nella cattedrale di Frosinone).
Il Maestro Colacicchi nacque ad Anagni nel 1900, e qui trascorse la sua prima giovinezza. L’ambiente storico della Città dei Papi lasciò nel suo animo un segno che mai si sarebbe cancellato durante la sua vita ed il suo percorso artistico.
Già da allora cominciavano a nascere nell’artista i primi germi dell’ “immagine visiva”, elaborata in seguito in un definito concetto di base propulsore della sua composizione pittorica impostata sull’equilibrio di elementi compositivi esprimenti, nello spazio virtuale della tela, attraverso immagini decodificabili, una pittura poetica, un canto alla Bellezza.
Colacicchi si trasferì da giovane a Firenze, in un ambiente ove la cultura e l’arte erano di casa.
Frequentò personalità di elevato livello culturale ed artistico come Lawrence,  Huxley, Mann e Bernard Berenson.
“Solaria” nacque nel suo studio di pittura per iniziativa sua e di Alberto Carocci. La rivista riunì sotto la sua testata alcuni dei giovani più brillanti del periodo come Montale, Loria, Bonsanti, Tacchi, Quasimodo e Gadda, e rappresentò un punto qualificato di riferimento per la cultura facendo conoscere i maggiori scrittori europei.
Firenze e il suo ambiente artistico culturale sono stati una preziosa scuola della Bellezza per Colacicchi e, nella città toscana, ha insegnato all’Accademia di Belle Arti ove ha ricoperto anche il ruolo di direttore.
Nel suo lungo percorso artistico ha sempre tenuto presenti le radici della propria origine e della propria cultura e mai ha ceduto alle frequenti forme di alienazione emergenti, remando anche contro corrente.
Le composizioni del Maestro Colacicchi sono nel filone del figurativo e la sua è una pittura tonale, ricca di musicalità e di composta bellezza. La vena poetica sgorga dalle sue “immagini visive” in modo pacato ma incisivo, in successione di forme, di ritmi, di colori, di linee, di plasticità, come le concatenazioni di accordi nella musica tonale.
L’immagine espressa contiene sempre quella “umana verità” che è all’origine della poesia dell’artista e ha carattere universale e linguaggio raffinato e sensibile.
Il Maestro disegnava molto e raccomandava ai suoi allievi di farlo spesso; considerava il disegno il presupposto per un valido sviluppo del processo creativo.
Nella mostra sono esposti numerosi bozzetti e studi per le sue composizioni pittoriche, preambolo alla realizzazione di alcuni capolavori.
La mostra è di grande interesse sia per i lavori esposti che per l’artista, uomo di notevole cultura e di grande spessore artistico, degno rappresentante della terra ciociara.
Enrico Fanciulli



mercoledì 31 agosto 2016

Giovanni Colacicchi (Anagni 1900 - Firenze 1992 ) alla villa comunale di Frosinone





Mostra su Giovanni Colacicchi (Anagni 1900- Firenze 1992 ) alla villa comunale di Frosinone;  inaugurazione 1 settembre alle ore 18.00.  La mostra resterà aperta fino al 10 settembre (secondo gli orari 10-13; 16-20). Saranno esposti 65 disegni e alcuni quadri ad olio.




http://anagniarte.blogspot.it/2014/04/anagni-omaggio-di-firenze-un-grande.html





Biografia 
N
ato in una famiglia di antica tradizione culturale cattolica, Giovanni Colacicchi compie i primi studi in seminario. Alla fine della prima guerra mondiale si trasferisce a Firenze, dove studia la pittura del primo Rinascimento, dedicandosi contemporaneamente alla poesia. Intorno al 1919 inizia ad interessarsi alla pittura di paesaggio, soggetto caro all'ambiente artistico toscano contemporaneo. Dopo il 1920 decide di concentrarsi esclusivamente sulla pittura ed è, a questa data, ben introdotto nel circolo culturale che s'incontra al Caffè delle Giubbe Rosse, dove stringe amicizia con Aldo Palazzeschi, Libero Andreotti, Raffaello Franchi e conosce il suo maestro, il pittore Francesco Franchetti. Attraverso Geraldo Cepparelli, del quale frequenta lo studio a San Gimignano, avviene l'importante incontro con Raffaele De Grada, impegnato in quegli anni nel superamento del retaggio macchiaiolo e impressionista, tramite l'elaborazione di un'immagine ferma e solida del paesaggio, sull'esempio di Cézanne. Un altro incontro fondamentale nella vita dell'artista avviene a Roma nel 1921 dove, nello studio di Carlo Socrate, conosce Onofrio Martinelli, al quale resterà sempre legato da profonda amicizia. In questi primi anni Venti, a Firenze, si trova in contatto con il clima del ritorno all'ordine, anche tramite la collettiva di Valori Plastici organizzata nell'ambito della Primaverile fiorentina del 1922; nel 1926 è tra i fondatori di Solaria, rivista di arte e letteratura, alla quale partecipa l'élite intellettuale italiana, da Giuseppe Ungaretti a Eugenio Montale a Carlo Emilio Gadda, oltre al gruppo degli artisti toscani, costituito, tra gli altri, da Baccio Maria Bacci, Italo Griselli, Gianni Vagnetti, Onofrio Martinelli. Nello stesso anno Colacicchi espone alla Prima Mostra del Novecento Italiano e, successivamente, alle mostre organizzate da Margherita Sarfatti all'estero. Nel 1930 la Saletta Fantini di Firenze presenta la prima personale di Colacicchi che, nello stesso anno, dipinge la "Donna di Anagni", uno dei suoi primi quadri di grande impegno, presentato alla I Quadriennale romana, nel quale il critico Raffaello Franchi ravvisa un omaggio alla monumentalità del Quattrocento toscano. Tra il 1931 e 1933 trascorre lunghi periodi ad Anagni, dove dipinge quadri come "Santa Maria Egiziaca" e "Giacobbe e l'Angelo" e, nel 1932 partecipa con una sala personale alla Biennale di Venezia. In questo periodo, superando ogni residua frammentarietà e casualità naturalistica, l'artista recupera gli esempi della grande pittura italiana, da Giotto ad Andrea del Castagno, a Piero della Francesca. Nell'autunno del 1935, in seguito ad una crisi sentimentale, parte per il Sud Africa, trattenendosi un anno a Città del Capo, dove dipinge opere come "Gli esuli", "Il faro di Mouillepoint", "Saldhana Bay". Nel 1937, a Roma, entra in contatto con Libero De Libero, direttore della Galleria La Cometa, presso la quale si raccolgono i pittori della Scuola romana; l'anno seguente si trasferisce nella capitale insieme alla compagna Flavia Arlotta e al figlio appena nato e tiene una personale alla Cometa, che raccoglie le opere più recenti, tra le quali alcune nature morte segnate da un'atmosfera metafisica. Nello stesso periodo ottiene la cattedra di Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove insegnerà fino al 1970. Tornato a Firenze nel 1939 lavora ad un dipinto per il Palazzo di Giustizia di Milano e prepara una serie di nature morte esposte nel 1940 alla mostra del Lyceum fiorentino, in occasione della quale conosce lo storico dell'arte americano Bernard Berenson, che frequenterà fino alla scomparsa dello studioso, nel 1959. Dopo la guerra, che lo vede aderire al Partito d'Azione, Colacicchi prosegue coerentemente la propria ricerca pittorica fondando, nel 1947, il gruppo Nuovo Umanesimo, insieme ad Oscar Gallo, Quinto Martini, Onofrio Martinelli, Ugo Capocchini ed Emanuele Cavalli, con l'intento di sostenere, in polemica con le tendenze astratte, la figuratività e il realismo in pittura e scultura. Nel 1948 partecipa per l'ultima volta alla Biennale di Venezia con "Il martire e La martire". Negli anni seguenti la ricerca artistica di Colacicchi prosegue coerente e appartata, mentre l'attività pubblica si fa più intensa, con l'organizzazione di mostre personali, la realizzazione di alcuni cicli decorativi, l'attività di critico d'arte per il quotidiano La Nazione e la direzione dell'Accademia.(Testo: Gioela Massagli)

giovedì 11 agosto 2016

Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni XXIII Edizione. Anagni, 25 agosto - 4 settembre 2016


MEDIOEVO E RINASCIMENTO:
IL TEATRO E LA PIAZZA CELEBRANO L’AMORE

con Alessandro Benvenuti, David Riondino, Barbara Bovoli,
Pippo Franco, Alessandro Haber, Ennio Fantastichini,
Massimo Cardillo e Alfredo Stirati.
Targa “Città di Anagni” a Francesco Pannofino e Paolo Calabresi


Dal 25 agosto al 4 settembre prossimi, torna ad Anagni per la sua XXIII edizione il "Festival del Teatro Medioevale e Rinascimentale" e la città dei Papi si trasforma ancora una volta in un palcoscenico a cielo aperto, dando vita tra i suoi sagrati, le sue chiese, i suoi palazzi e i suoi vicoli ad un cartellone d’eccezione: per raccontare una storia che ci appartiene e che, attraverso la manifestazione e il teatro, trova nuova memoria.

Undici giornate di eventi e spettacoli che il Direttore Artistico Giacomo Zito, da poco riconfermato alla guida dell’importante rassegna ha curato, in sintonia con il Sindaco di Anagni Fausto Bassetta e l’Assessore alla Cultura Simona Pampanelli, per far conoscere ed apprezzare sempre più il Medioevo e il Rinascimento.

Diverse le location scelte per ospitare le performance in programma: dalla suggestiva Piazza Innocenzo III dominata dall’imponente Cattedrale con Bonifacio VIII sul trono alla storica Sala della Ragione del Palazzo Comunale, dalla scalinata delle Absidi al Palazzo Bonifacio VIII, dal Portico Comunale a piazza della Pace – ora piazza Giovanni Paolo II.

Luoghi suggestivi per celebrare il più suggestivo dei temi: sarà l’Amore, infatti, il comune denominatore degli spettacoli della XXIII edizione.
Un programma, quello del 2016, in cui non mancheranno grandi nomi del teatro: Ennio Fantastichini ed Alessandro Haber che, con “Le Tentazioni del Potere”, renderanno vivi i dialoghi immaginari tra i Papi Celestino V e Bonifacio VIII (4 settembre alle 21 in Piazza Innocenzo III); David Riondino, invece, proporrà alla sua maniera le storie d’amore di Boccaccio con “Bocca baciata non perde ventura” (28 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); molto originale “L’Avaro” di Molière con Alessandro Benvenuti diretto dal grande regista Ugo Chiti (27 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); particolarmente curiosa ed intrigante si annuncia la performance “Lucrezia Borgia: parto per tre matrimoni” con Barbara Bovoli, che si terrà nelle storiche sale del Palazzo Bonifacio VIII, il 30 agosto alle 19 e in replica alle 21; ardita l’idea del direttore Zito (sua anche la regia) di proporre un grandissimo comico italiano come Pippo Franco nelle vesti di “Brancaleone”, maschera portata al successo internazionale da Vittorio Gassman, in programma il 3 settembre in Piazza Innocenzo III alle ore 21.

Ad arricchire il fitto programma anche spettacoli teatrali-musicali come “La storia de le meraviglie del mondo” che la compagnia Verba Manent metterà in scena per la serata inaugurale del festival con Marina de Juli e il gruppo musicale Cantoantico (25 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); una rilettura dell’Inferno dantesco firmata da Dario Marconcini e Massimo Salvianti (26 agosto alle 21 in piazza Innocenzo III); una “Maria Stuarda” passionale, romantica, irrazionale, rielaborata da Francesco Fanuele e interpretata dalla compagnia Seven Cults diretta da Filippo D’Alessio (31 agosto alle 21 in Piazza Innocenzo III); da non perdere, poi, nella sezione “Cantiere Giovani”, lo shakespeariano “Coriolano” con l’adattamento e la regia di Simone Ruggiero e le musiche originali di Marco Roul Marini (Absidi della Cattedrale il 2 settembre alle 21) e, nella sezione “Segnali dal Territorio”, “Le quattro lune - La notte delle donne sapienti” firmato da Monica Fiorentini e Velia Viti  e in programma il 1 settembre alle ore 21.

La sezione teorico-critica del festival sarà interamente curata dal Prof. Gaetano D’Onofrio, che si occuperà anche delle presentazioni di tutti eventi, in particolare sono da segnalare, per questa XXIII edizione, tre incontri di approfondimento, che rappresentano il nocciolo culturale su cui il festival, sin dalla prima edizione, ha fondato il suo percorso storico e scenico: nella Sala della Ragione del Palazzo Comunale, il 26 agosto alle ore 17.30 “I Sogni e le Ombre – William Shakespeare nel cinema muto” a cura di Massimo Cardillo, il 31 agosto alle ore 17.30 il “Concerto d’Arte” di Elio Crifò e, infine, il 2 settembre alle ore 17.30, la conferenza-performance “Tracce di antiche dottrine nel Cantico di Francesco di Assisi” di Alfredo Stirati.

L’edizione 2016, inoltre, sarà interamente dedicata a Giorgio Albertazzi, maestro indiscusso del teatro italiano, più volte presente negli anni alla manifestazione anagnina e scomparso solo lo scorso maggio. Nel ricordo dell’attore e regista toscano, l’Amministrazione Comunale di Anagni, assegnerà come onorificenza alla carriera la targa “Città di Anagni” a due grandi personalità del mondo del teatro e del cinema: Francesco Pannofino e Paolo Calabresi.

Un Festival tutto da vivere che torna agli antichi splendori e che si fonderà, come dichiarato dal Direttore Artistico Giacomo Zito, “a guisa di faro, su un minimo comun denominatore: la forza dell’amore. Amore reale, amore illusorio, amore umano, amore divino, erotico, metafisico … con qualsiasi attributo lo appelliamo, è e resta l’irrefrenabile, dirompente energia che può trasformare un dramma in una farsa, una commedia in una tragedia”.
Appuntamento con il XX Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale dal 25 agosto al 4 settembre, Anagni (FR).
 
Per info: www.comune.anagni.fr.it

 Ufficio Stampa HF4 – www.hf4.it
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12
Marika Polidori marika.polidori@hf4.it 339.14.30.275
Elena Balestri  elena.balestri@hf4.it 392.30.94.345

Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni 2016 - XXIII Edizione
direzione artistica Giacomo Zito

 "Il mercante di Venezia" con Giorgio Albertazzi e Franco Castellano, 31 agosto 2014.




PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI


giovedì 25 agosto 2016 –  ore 21.00
Piazza Innocenzo III
inaugurazione  
LA STORIA DE LE MERAVIGLIE DEL MONDO
Giullarata tra i viaggi di Marco Polo
con Marina De Juli e il gruppo musicale Cantoantico
Ass. Cult. Verba Manent

Quando Rustichello da Pisa, prigioniero nelle carceri genovesi, narra le avventure di Marco Polo, si rivolge a imperatori, re, duchi, marchesi, conti e cavalieri. Noi abbiamo scelto di raccontare questa storia al popolo, che sa ridere delle proprie disgrazie, utilizzando la musica popolare e il linguaggio reinventato della giullarata. In scena Marina De Juli, attrice storica della Compagnia di Dario Fo e Franca Rame, e  il gruppo “Cantoantico”, che con flauti, tamburi, fisarmonica e chitarra, racconteranno una storia di vita quotidiana nella Venezia della seconda metà del 1200, in quel medioevo fatto di grandi paure, grandi invenzioni e grandi viaggi. A Venezia sbarcano crociati e mercanti di seta, di spezie, provenienti dall’India e dalla Persia: il suo molo è zeppo di trafficanti, tessitori, vetrai, marinai, e anche di ladri, prostitute, musici e giullari. Lì tutti i giorni c’è una bambina, figlia di una prostituta. E c’è anche un bambino, figlio di un mercante partito tempo prima per le Indie. Quel bambino si chiama Marco…

Prima dello spettacolo consegna della targa “Città di Anagni” a Francesco Pannofino

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venerdì 26 agosto 2016 –  ore 21.00
Piazza Innocenzo III
UN INFERNO
Un viaggio intorno all’Inferno di Dante Alighieri
un progetto di Dario Marconcini e Massimo Salvianti
scrittura scenica e regia di Dario Marconcini
Ottave del Maggio Enrico Pelosini
con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
 e con i Cantori del Maggio di Buti (Pisa) Andrea Bacci e  Enrico Baschieridi
Arca Azzurra Teatro

Il nostro viaggio dentro l'inferno ci piace pensarlo come il lavoro di un archeologo che, al momento dello scavo, trova anfore e vasi che immediatamente pulisce a fa risplendere dei colori originali, ma trova anche tanti cocci da rimettere insieme e da far combaciare per dare loro una nuova compiutezza.
Il linguaggio della poesia orale, l'ottava cantata, che è l'espressione alta del dialetto con il suo richiamo al tempo passato, alla memoria dei vecchi e perciò pregna di nostalgia, con pudore si confronta con quella grande poesia dell'eterno e del mistero che gli attori, in una pianura attraversata da suoni, come invasi dai dannati, cercheranno di restituire in tutta la loro dolente realtà.

Prima dello spettacolo consegna della targa “Città di Anagni” a  Paolo Calabresi

sabato 27 agosto 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
L’ AVARO
di Molière
adattamento e regia di Ugo Chiti
con Alessandro Benvenuti
e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
Arca Azzurra Teatro

Amara e irresistibilmente comica, l’opera è di bruciante modernità: “L’Avaro” molieriano riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni. Il capolavoro di Molière, nell’adattamento rispettoso e illuminante di Ugo Chiti, vede, nella parte di Arpagone, un maestro del palcoscenico: Alessandro Benvenuti.

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domenica 28 agosto 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
BOCCA BACIATA NON PERDE VENTURA
La Principessa Alatiel e altre storie d’amore di Giovanni Boccaccio
di e con David Riondino
Epoché ArtEventi

Nel novembre e dicembre 2013 Rairadio3 ha prodotto una serie di trasmissioni sul Decamerone di Boccaccio, per il settecentesimo anniversario della sua nascita. Mi fu proposto di comporre una canzone per ognuna delle giornate che venivano raccontate. Fu l’occasione fortunatissima, per me, di ripercorrere il capolavoro di Boccaccio, che mantiene intatta la capacità di intrattenere e divertire, nel senso più completo del termine. E fu anche l’occasione di ingegnarmi a portare in canzone varie novelle: Madonna Filippa, Tancredi e Guismonda,  Annechino, la Monaca, Falcone di Federigo degli Alberighi…Le novelle sono tutte rielaborate in forma di ballata, rispettando suoni e lessico del meraviglioso fraseggio di Boccaccio. E le ballate, con le loro cornici, sono inserite in una storia bellissima, anch’essa trascritta in musica: la storia di Alatiel, figlia del Sultano di Babilonia, che naufragò in terra cristiana ed era la donna più bella del mondo.

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martedì 30 agosto 2016
1a recita ore 19.00 – 2a recita ore 21.00
Palazzo di Bonifacio VIII
LUCREZIA BORGIA: PARTO PER TRE MATRIMONI
con Barbara Bovoli, Maria Laura Caselli, Chiara Di Stefano, Alessandra Fallucchi.
Ass. Cult. Teatroper

Uno spettacolo itinerante all’interno delle suggestive sale del Palazzo di Bonifacio VIII che ruota intorno alla figura di Lucrezia Borgia. Diverse figure femminili per lo stesso personaggio, ognuna a raccontare uno dei tre matrimoni contratti da Lucrezia. La passione, l’amore, le dicerie…e la figura paterna, simbolo per tutti, meno che per lei, sono gli argomenti di fragilità che affiorano da ogni luogo dove l’azione scenica si consuma.
Per una certa storiografia, soprattutto ottocentesca, i Borgia hanno finito per incarnare il simbolo della spietata politica machiavellica e la corruzione sessuale attribuita ai papi rinascimentali. La stessa reputazione di Lucrezia si offuscò in seguito all’accusa di incesto, rivolta da Giovanni Sforza alla famiglia della moglie, a cui si aggiunse in seguito la fama di avvelenatrice, dovuta in particolare alla tragedia omonima di Hugo , musicata in seguito da Donizetti: in questo modo la figura di Lucrezia Borgia venne associata a quella di “femme fatale” partecipe dei crimini commessi dalla propria famiglia.


mercoledì 31 agosto 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
MARIA STUARDA – LE DONNE E IL POTERE
dall’opera di Friedrich Schiller – rielaborazione di Francesco Fanuele
con, Maddalena Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Carmen Di Marzo, Marco Prosperini, Andrea Murchio, Bruno Governale, Mario Focardi
scenografie Tiziano Fario
costumi Silvia Gambardella
musiche Eugenio Tassitano
regia Filippo d’Alessio
Ass. Cult. Seven Cults

La vicenda di due figure imponenti - Maria Stuarda ed Elisabetta I - è quanto mai attuale. Due donne al potere: la protestante Elisabetta I, regina d'Inghilterra, e la cattolica Maria Stuarda, regina di Scozia. Maria: l’eroina romantica, passionale, irrazionale, debole nel governare e nutrita dall’amore divino fino a diventare l’icona della martire; Elisabetta: una fine mente politica, energica, dura - soprattutto con se stessa - che rinuncia  alla vita sentimentale per il potere. Il dramma ruota intorno alla fondamentale antitesi amore – politica: da un lato il mondo di Maria, che è amore, bellezza, moralità e morte trasfiguratrice; dall’altro il mondo di Elisabetta, che è politica, necessità ipocrisia e trionfo apparente. E intorno ad esse ruota un universo maschile che a loro si aggrappa. Un crescendo serrato verso la catastrofe, il fatale tratto di penna di Elisabetta che suggellerà la sentenza e segnerà la sorte di Maria.

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giovedì 1 settembre 2016 ore 21.00
Piazza della Pace – Giovanni Paolo II
SEGNALI DAL TERRITORIO
LE QUATTRO LUNE
Ovvero La Notte delle Donne Sapienti
di Monica Fiorentini e Velia Viti
con Emanuele Capecelatro, Patrizia Ciabatta, Daniele Miglio, Annalisa Renzulli, Mauro Ascenzi, Andrea Di Palma, Priscilla Muscat, Serena Sansoni, Samantha Chiavarelli, Giorgia Quintiliani, Giorgio Quintiliani - canto Margherita Quintiliani
coreografie Samantha Chiavarelli
costumi Isaura Bruni
Ass. Cult. Manaus Opera

Alla notte di San Giovanni sono legati innumerevoli incantesimi, riti e credenze: gli accorgimenti contro le streghe riunite nei sabba; la raccolta delle erbe medicinali influenzate da un potere particolare…è la notte degli innamorati, in cui i sogni sono veritieri e l’impossibile si avvera; ed è la notte più propizia ai matrimoni.
“La Notte delle Donne Sapienti”, attinge a piene mani da questo ricchissimo bacino di tradizioni, cultura, curiosità, espressioni popolari, unendo il teatro, la danza e la poesia.
Divertendo e affascinando il pubblico con atmosfere piene d’immagini suggestive, lo spettacolo punta ad affrancare la figura della “Donna Strega” dal ruolo di fattucchiera ammaliatrice, emarginata e in molti casi bruciata viva, riproponendola invece come donna emancipata, curatrice, carismatica e non sottomessa all’uomo, e per questo osteggiata e spietatamente condannata da una società patriarcale.
La Badia della Gloria è l’ambientazione ideale per ricreare la magica e misteriosa atmosfera notturna nella quale si muoveranno i personaggi, reali e fantastici, della performance teatrale.

In tale data è previsto, in occasione dell’arrivo dei pellegrini della Via Francigena (Anno dei Cammini  - Via Francigena Collective Project 2016) un evento di accoglienza sul tema.
Orario ed evento in corso di definizione.
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venerdì 2 settembre 2016 ore 21.00
CANTIERE GIOVANI
Absidi della Cattedrale
CORIOLANO
di William Shakespeare
adattamento e regia di Simone Ruggiero
con Luca Avallone, Laura Monaco, Nicolas Zappa, Andrea Carpiceci, Matteo Vignati, Matteo Milani, Matteo Antonucci, Andrea Polia, Federico De Luca, Chiara della Rossa
musiche originali di Marco Raoul Marini
costumi di Giulia Pagliarulo e Marika Argentini
Ass. Cult. Drakkar

Lo spettacolo si è aggiudicato il primo premio “Salviamo i Talenti” indetto dal Teatro Vittoria di Roma. I giovani attori, in gran parte diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia, hanno già lavorato per le messe in scena shakespeariane di Gigi Proietti al Globe Theatre di Roma o partecipato a produzioni televisive, come Luca Avallone, che interpreta il ruolo del protagonista della tragedia.
Coriolano è stato riletto come la tragedia di un uomo che non sa adattarsi alle ipocrisie della vita politica: un eroe contemporaneo, al pari di quelli che riscuotono moltissimo successo in alcune serie televisive americane del momento, perché possiedono una complessità di carattere che li rende tanto più affascinanti quanto più mostrano le ferite della loro debolezza.
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sabato 3 settembre 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
BRANCALEONE E LA SUA ARMATA
Il lato tragicomico dell’esistenza umana
di e con Pippo Franco
e con Gigi Miseferi, Paolo Perelli, Tonino Tosto, Mauro Fanoni, Alessandra Flamini, Sabrina Crocco,
Sara Adami
costumi di Saverio Galano
regia di Giacomo Zito
Ass. Cult. Teatroper – Ass. Cult. La Fenice

Brancaleone, di ritorno dalla Terra Santa, grazie agli imprevisti che deve fronteggiare, si rende conto di aver vissuto metà della sua esistenza come uomo d’armi, mentre l’altra metà, quella dell’esperienza dell’amore e della visione spirituale dell’essere, gli è rimasta sconosciuta. Aiutato dal chierico Colombello, Brancaleone e la sua improbabile armata vivono una serie di avventure, al limite del grottesco, che portano il cavaliere verso una consapevolezza di sé sempre maggiore. Le sorprese si susseguono ad ogni scena dello spettacolo, e un finale inaspettato suggella le avventure dell’armata in una commedia ricca di azione e di spunti di riflessione che, cavalcando un umorismo - spesso involontario - rappresentano nel modo più sorprendente possibile il lato tragicomico dell’esistenza umana. Sulla scena un grande mattatore veste i panni della maschera inventata e interpretata da Vittorio Gassman: Pippo Franco.

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domenica 4 settembre 2016 ore 21.00
Piazza Innocenzo III
LA TENTAZIONE DEL POTERE
dialoghi immaginari tra Celestino V e Bonifacio VIII
da “ L’avventura d’un povero cristiano “ di Ignazio Silone
recital con Alessandro Haber e Ennio Fantastichini
esecuzioni musicali dal vivo Nicola Pignatiello
Ass. Cult. Teatroper

L'avventura d'un povero cristiano è l'ultima opera letteraria di Ignazio Silone: con questo romanzo vinse il Premio Campiello nel 1968. Nel testo campeggia il tema fondamentale del rapporto fra l'individuo e la Chiesa, e vuole quindi fornire una reinterpretazione attualizzata della burrascosa vicenda di Papa Celestino V, il papa del “gran rifiuto” che, dopo un certo periodo di pontificato, rinunciò alla carica per tornare a condurre una vita normale. Lo scontro tra Celestino e il suo successore Bonifacio VIII è lo scontro tra due atteggiamenti nei confronti del potere, entrambi “a fin di bene”. Le voci di due grandi interpreti del teatro e del cinema italiani come Haber e Fantastichini faranno rivivere quel momento travagliato della storia della Chiesa, che tante implicazioni ha peraltro avuto con la città di Anagni e con il territorio che la circonda.

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Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni 2016 - XXIII Edizione
PROGRAMMA E CALENDARIO DEGLI EVENTI DIDATTICI

Venerdì 26 agosto 2016 ore 17:30
Sala della Ragione
I SOGNI E LE OMBRE
William Shakespeare nel cinema muto
A quattrocento anni dalla morte
a cura di Massimo Cardillo
Una antologia di preziose e affascinanti citazioni da film shakespeariani dal 1899 al 1929, anno del primo adattamento shakespeariano del cinema sonoro, con “La bisbetica domata” di Sam Taylor.
Sangue, tradimenti, passione, amore, morte, ombre e nebbie della coscienza: Shakespeare è veramente il più grande sceneggiatore i tutti i tempi, il più grande direttore della fotografia di tutti i tempi.

mercoledì 31 agosto  2016 ore 17.30
Sala della Ragione
CONCERTO D’ARTE
a cura di Elio Crifò – Ass Cult. La Fenice
L’Arte, la Cultura e il Pensiero sono le vere droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che ci fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in “sballi” che non finiscono mai! E invece, la Storia dell’Arte viene spesso proposta in modo noioso e totalmente estranea alle nostre vite, tanto che molti si chiedono: ma a che serve studiarla? Se non sono un’ architetto o uno storico… ma che mi interessa delle Cattedrali, di Giotto, di Caravaggio e di Picasso?
Questo è uno spettacolo che risponde proprio a queste domande, attraverso un percorso non convenzionale ed emozionante, all’interno dei mille anni del Medioevo.

venerdì 2 settembre 2016 ore 17.30
Sala della Ragione
TRACCE DI ANTICHE DOTTRINE NEL CANTICO DI FRANCESCO D'ASSISI
a cura di Alfredo Stirati
Una rilettura originale del Cantico, effettuata dopo un accurato esame del testo redatto da Francesco, che può essere collocato lontano non solo dalla cupa religiosità medievale, ma anche dal pregiudizio che colloca l’essere umano al vertice della scala degli esseri, come dominatore sovrano. Il concetto di fratellanza, esteso a tutte le creature, siano esse animate o inanimate, rivela  come l’Autore aderisca ad una visione delle cose di tipo orientaleggiante, per cui esse vengono equiparate all’essere umano che, lungi dal dominarle, respingerle o sfruttarle, deve armonizzarsi con loro, amministrandole saggiamente. A tal fine, verrà effettuata una lettura integrale del Cantico, commentato verso per verso, riscontrando evidenti tracce di antiche dottrine che possono riallacciarsi all’enoteismo, alle radici più autentiche del culto solare, alla dottrina precristiana e di origine greca dei quattro elementi, ad influssi alchemici, alla immanenza della divinità presente ovunque e quindi anche nell’essere umano, non relegata in cieli lontani ed inaccessibili.

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Immagini di alcuni spettacoli della XXIII Edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni. Foto di Marco Bonomo.


domenica 3 luglio 2016

Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale: dal 25 agosto al 4 settembre 2016


    Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni

    • Dal 25 agosto al 4 settembre 2016 si svolgerà la 23esima edizione del Festival del Teatro medievale e rinascimentale proposto dal Comune di Anagni (assessorato alla cultura) con la direzione artistica di Giacomo Zito.
    • Molto ricco il programma della rassegna che vedrà la partecipazione di importanti e popolari artisti come Alessandro Benvenuto, David Riondino, Alessandro Haber, Ennio Fantaschini, Pippo Franco e molti altri.
    • L'inaugurazione della prestigiosa rassegna è prevista alle ore 21 di giovedì 25 agosto in piazza Innocenzo III con “La storia de le meraviglie del mondo”, una giullarata tra i viaggi di Marco Polo  con Marina De Juli e il gruppo musicale Cantoantico.
    • Questi gli altri spettacoli proposti, tutti con inizio alle 21:
    • Venerdì 26 agosto in piazza Innocenzo III “L'Avaro” di Molière con Alessandro Benvenuti
    • Sabato 27 agosto in piazza Innocenzo III “Un inferno” (Viaggio intorno all'Inferno di Dante Alighieri) con la Compagnia Azzurra Teatro
    • Domenica 28 agosto “Bocca baciata non perde ventura” di Giovanni Boccaccio con David Riondino
    • Martedì 30 agosto al Palazzo Bonifacio VIII (prima recita alle ore 19, la seconda alle 21) “Lucrezia Borgia. Parto per tre matrimoni” con Barbara Bovoli e Fanny Cadeo
    • Mercoledì 31 agosto in piazza Innocenzo III “Maria Stuarda” di Friedrich Schiller (associazione culturale Seven Cults)
    • Giovedì 1 settembre alla Badia della Gloria “La notte delle donne sapienti” di Monica Fiorentini e Velia Viti
    • Venerdì 2 settembre alle Absidi della Cattedrale “Coriolano” di William Shakespeare (associazione culturale Drakkar)
    • Sabato 3 settembre in piazza Innocenzo III “Brancaleone” con Pippo Franco diretto da Giacomo Zito
  • Domenica 4 settembre in piazza Innocenzo III “La tentazione del potere” - dialoghi immaginari tra Celestino V e Bonifacio VIII con Alessandro Haber ed Ennio Fantaschini.

  • Nell'ambito del Festival, inoltre, due appuntamenti sono previsti nella Sala della Ragione il 31 agosto e il 2 settembre alle ore 18, rispettivamente “Concerto d'arte” di Elio Crifò e “Tracce di antiche dottrine nel cantico di Francesco d'Assisi”  a cura di Alfredo Stirati.
  • Un Festival, dunque, aderente alla storia della città e che valorizza i luoghi più belli di Anagni: “Il nostro impegno per questo Festival – dichiarano il sindaco Fausto Bassetta e l'assessore alla cultura Simona Pampanelli – è al massimo per rilanciarlo e farne un prezioso strumento culturale di richiamo turistico per la nostra città”.


giovedì 30 giugno 2016

Anagni - E' morto il pittore Rodolfo Romano

E' morto Rodolfo Romano,  uno dei più grandi pittori figurativi del nostro territorio. Tra le sue opere ricordiamo la serie di teleri (tele di grandi dimensioni) raffigurante episodi della vita della Vergine nella chiesa della Madonna delle Grazie, e un grande dipinto nella chiesa di San Giuseppe, all'Osteria della Fontana.

Vedi: http://anagniarte.blogspot.it/2009/12/rodolfo-romano.html

Vedi Anagnia

http://www.tg24.info/anagni-rodolfo-romano-ha-raggiunto-i-suoi-angeli-video/

martedì 14 giugno 2016

Anagni - L'Architettura del ‘900






Con l'incontro di oggi, 14 giugno,  è terminato il ciclo dedicato all'architettura del ‘900 e, in particolare a quella italiana tra gli anni Venti e gli anni Quaranta. Le due  conferenze, che hanno suscitato l'interesse del pubblico, sono state tenute dall'arch. Luigi Di Lorenzo.
In questo secondo incontro si è parlato brevemente anche del
Convitto Principe di Piemonte di Anagni.










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sabato 4 giugno 2016

Unitre di Frosinone - Presentazione della Mostra di Pittura‭ da parte‭ ‬di Alfio Borghese ed Enrico Fanciulli

di Enrico Fanciulli

La mostra che si è inaugurata ieri,‭ ‬in una sede importante come il Palazzo della Provincia,‭ ‬conclude i corsi annuali di Pittura tenuti dalla Unitre di Frosinone con i docenti A.‭ ‬Spaziani e A.‭ ‬Vari.
Sappiamo come gli allievi che li frequentano si dedichino con amore ed impegno all’attività pittorica,‭ ‬ponendo la gioia di partecipare ini posizione privilegiata.
L’accademico Gleyre un giorno apostrofò con tono di evidente disapprovazione,‭ ‬il giovane Renoir,‭ ‬suo allievo nell’atelier all‭’‬Ecole des Beaux-Arts:‭ “‬è senza dubbio per divertirsi che lei dipinge,‭ ‬vero‭?
“Ma certamente‭ – ‬rispose l’allievo‭ – ‬e se non mi divertissi la prego di credere che non dipingerei affatto‭”‬.
Questo aneddoto ci fa comprendere la natura del rapporto che legava Renoir alla pittura:‭ ‬un divertimento gratificante,‭ ‬una gioia pura che si rinnovava di continuo col procedere sulla tela
nell’opera creativa.
Siamo certi che anche gli allievi del corso sono sospinti dall’amore per la pittura,‭ ‬e vogliono provare gioia,‭ ‬emozione e gratificazione in un sano divertimento che li eleva spiritualmente.
Essi sono per tutto ciò che esalta la vita,‭ ‬che palpita e fa palpitare il cuore.
Sicuramente,‭ ‬visto il genere di pittura che fanno,‭ ‬cercano nella natura la fonte ispiratrice ed attraverso una personale elaborazione,‭ ‬esprimono sensazioni,‭ ‬sentimenti,‭ ‬emozioni.
Non appartengono certamente alla nutrita schiera dei deviati che frequentemente si trovano in certa arte contemporanea.
Essi seguono diligentemente il loro bravo ed esperto docente lungo un sentiero affascinante alla ricerca del Bello.
Cercano sull’onda della loro sensibilità,‭ ‬e sorretti dal loro talento,‭ ‬la bellezza del creato,‭ ‬contro le profanazioni alle quali esso è frequentemente sottoposto.
Sappiamo che non cedono alle chimere di un eccessivo razionalismo in Arte ma sono per il rilancio di un Umanesimo,‭ ‬ora sopito,‭ ‬ma che ritroverà la sua più bella espressione,‭ ‬anche per merito dell’Arte che vive del sostegno spirituale degli Artisti.
La loro pittura è un atto di fede verso la‭ “‬natura‭” ‬nella quale cercano la‭ “‬fonte di viva ispirazione‭” ‬ed il motivo per una felice elaborazione tematica.
Il percorso artistico è lungo e laborioso,‭ ‬ma con il necessario talento,‭ ‬l’assidua dedizione e l’insegnamento di qualità si possono raggiungere traguardi di rilievo.
Si possono già apprezzare dei buoni dipinti,‭ ‬frutto di‭  ‬maturata esperienza e di fresca espressività,‭ ‬che qualificano la rassegna finale dei corsi di pittura dell’anno accademico‭ ‬2015-2016.
è‭ ‬un piacere immergersi visivamente nelle tele qui esposte che sono gratificanti e coinvolgenti.
Siamo,‭ ‬pittoricamente parlando,‭ ‬in un figurativo che vuole dialogare con i fruitori con un linguaggio comprensibile.
La semplicità e la coerenza sono gli elementi che più di frequente sorreggono con efficacia la struttura compositiva,‭ ‬ma non mancano costruzioni più articolate e complesse,‭ ‬espressione delle diverse personalità generatrici dei dipinti.
Possiamo constatare come questa rassegna costituisca non solo un deciso passo avanti sul piano didattico,‭ ‬ma esprima sul piano delle individualità decisi segni di maturazione artistica che preludono al raggiungimento di mete molto interessanti.
Un plauso sentito va alla Unitre di Frosinone e alla Preside Margherita Pullano Savà per l’attività organizzativa svolta ed i lusinghieri risultati conseguiti.
Ora vogliamo scrivere qualcosa sul corso tenuto dal Prof.‭ ‬Alberto Vari che conosciamo da molti anni,‭ ‬e sui suoi allievi.
Alberto Vari
Il Prof.‭ ‬Vari ha una solida preparazione artistica ed ha realizzato tanti pregevoli quadri,‭ ‬ha partecipato a moltissime mostre ricevendo lusinghieri riconoscimenti.‭ ‬Cura amorevolmente gli allievi guidandoli sul piano tecnico ed artistico nell’intento di ottenere livelli sempre migliori.

Alberto è stato un allievo di Giovanni Colacicchi,‭ ‬educato in un particolare ambiente culturale.‭ ‬La sua è una pittura figurativa e tonale.
I suoi allievi hanno avuto un insegnamento che proviene da tale matrice,‭ ‬con il rispetto dei canoni acquisiti,‭ ‬ma con varianti che,‭ ‬nello spirito di libertà che è proprio dell’Arte,‭ ‬fannno emergere le personalità dei singoli allievi.
Dotati di un naturale talento,‭ ‬più avanti o meno negli anni accademici,‭ ‬i pittori lavorano con amore e dedizione,‭ ‬sotto l’impulso e la direzione del valente ed esperto docente,‭ ‬che progressivamente li conduce a livelli di preparazione e maturità artistica degni di lode.
Esprimiamo i nostri più vivi complimenti al Prof.‭ ‬Alberto Vari per la qualificata attività didattica svolta e per i risultati ottenuti.‭ ‬Ai suoi allievi diciamo bravi e ci complimentiamo per il livello tecnico ed artistico raggiunto.
Di seguito riportiamo delle notazioni su alcuni quadri esposti e sulla pittura degli allievi del Prof.‭ ‬Vari.
Elenco dei quadri‭ ‬,‭ ‬dipinti ad olio,‭ ‬esposti

Ada Cataldi
-‭ ‬Casale di Malborghetto Roma
-‭ ‬Castello di Albola nel Chianti
-‭ ‬Elfo suonatore di flauto‭
   (realizzato con brecciolino e sabbie naturali senza aggiunta di colori‭)

Ettore Campioni
-‭ ‬Oasi della tranquillità
-‭ ‬Tesori d’autunno

Pina Palmegiani
-‭ ‬Paesaggio
-‭ ‬Natura morta

Marilena Stirpe
-‭ ‬Melanconia
-‭ ‬Natura morta

Anna Evangelisti
-‭ ‬Castello nel Chianti
-‭ ‬Ninfa

Maria Antonietta Altobelli
-‭ ‬Ciclisti per le strade della Ciociaria
-‭ ‬Paesaggio alpino

Maria Teresa Picchi
-‭ ‬Ritratti di Chiara

Marilena De Carolis
-‭ ‬Cattedrale di Anagni
-‭ ‬Robert Redford

Filomena Naclerio
-‭ ‬Badia di Ceccano
-‭ ‬Architiello di San Felice‭ ‬-‭ ‬Gargano

Patrizia D’Arpino
-‭ ‬Natura morta
-‭ ‬Cesto di frutta

Armando Troiani
-‭ ‬I colori dell’autunno
-‭ ‬L’abito rosa

Angela Simonetti
-‭ ‬Child War

Rita Mastronardi
-‭ ‬Mare di essenze
-‭ ‬Vita silenziosa


Ada Cataldi
Artista da molti anni,‭ ‬ha una pittura tonale.‭ ‬Fa ottime composizioni,‭ ‬ed è dotata d iun buon talento disegnativo.‭ ‬I suoi dipinti sono freschi e l’occhio del fruitore vi spazia con gratificazione.

Ettore Campioni
Pittore amante della natura,‭ ‬dalla quale trae ispirazione,‭ ‬ha dipinto una bellissima natura morta con melograni,‭ ‬castagne e funghi,‭ ‬realizzata con colori caldi autunnali e ben in rapporto tra di loro.

Pina Palmegiani
Dotata di talento,‭ ‬frequenta da anni il Corso di Pittura.‭ ‬Ha maturato una notevole esperienza pittorica e compositiva.‭ ‬Crea delle bellissime atmosfere realizzate con colore dato in modo nebuloso ma in rapporti tonali suggestivi,‭ ‬dopo attenta analisi degli elementi rappresentati.

Marilena Stirpe
è al sesto anno di corso,‭ ‬ama dipingere gli animali,‭ ‬i paesaggi e le nature morte.‭ ‬Bellissima la natura morta raffigurante oggetti e casalinghi dipinta in modo impeccabile e molto plastico.‭ ‬Ben riuscito il bricchetto con il rame.

Anna Evangelisti
Al primo anno di corso,‭ ‬mostra tanto amore per i paesaggi che realizza con colori delicati e con atmosfere poetiche.

Maria Antonietta Altobelli
Ama paesaggi montani ricchi di verde attraversati da ciclisti e podisti,‭ ‬in atmosfere di grande libertà,‭ ‬in rosso complementare del verde circostante.

Maria Teresa Picchi
Alla prima esperienza ha voluto cimentarsi nel ritratto della figliola che ha realizzato in modo dignitoso.

Marilena De Carolis
Pittrice molto autonoma,‭ ‬con proprio stile personale,‭ ‬semplice ma piacevole‭; ‬realizza quadri molto allegri dai quali traspare il proprio carattere e il proprio talento.

Filomena Naclerio
Pittrice residente a Ceccano,‭ ‬frequenta da anni il corso di pittura.‭ ‬Realizza paesaggi bellissimi ambientati nella sua terra amalfitana con grande calore e talento notevole.‭ ‬Bello il convento di Ceccano,‭ ‬valida composizione pittorica.‭ ‬Nel suo‭ “‬Architiello di San Felice‭” ‬si respira aria di mare.

Patrizia D’Arpino
Predilige le nature morte dalle quali traspare la sua vena malinconica e intimista,‭ ‬in chiave positiva e palpitante.‭ ‬Ha maturato un livello artistico pregevole.

Armando Troiani
Ama soggetti religiosi che gli derivano dalle sue molteplici visite ai santuari e nei pellegrinaggi.‭ ‬Esprime la sua fede con pitture incisive e determinate.

Angela Simonetti
Ama rappresentare la tragedia della guerra che produce morte e dolori,‭ ‬in particolare nei bambini che non hanno difesa,‭ ‬ritratti in smorfie di dolore e di spavento.‭ ‬è‭ ‬una pittura di denuncia.

Rita Mastronardi
è‭ ‬al primo anno di corso ma ha già maturato una certa padronanza della tecnica pittorica.‭ ‬Ha realizzato paesaggi e nature morte con stile realista.‭ ‬Di pregevole fattura il paesaggio‭ “‬Campo di lavanda‭” ‬con lo sfondo delle montagne innevate.‭ ‬Splendido il cesto con frutta,‭ ‬realizzato con passione e tanto amore.


Anagni - L'Architettura del ‘900

Gli incontri del 7 e del 14 giugno saranno dedicati all’architettura del ‘ 900 e, in particolare a quella italiana tra gli anni Venti e gli anni Quaranta. Le conferenze saranno a cura dell’ arch. Luigi Di Lorenzo.


giovedì 2 giugno 2016

Paliano - Ami il tuo lavoro? Ciclo di incontro riservato ad imprenditori

Mercoledì 8 giugno alle ore 19 all’agriturismo Bertacco di Paliano di terrà il primo incontro del ciclo “Ami il tuo lavoro? Vuoi avere successo?” organizzato dall’Associazione Energitismo Italian.
Questo primo incontro si incentra sul tema “Chi sei? Quanto vale il tuo marchio” ed è tenuto da Claudia Bettiol, ingegnere, sociologa e blogger di esperienza internazionali.
“L’idea di questi seminari è maturata da una lunga analisi del tessuto delle PMI italiane. Per il nostro portale Energitismo Special People Special Places abbiamo percorso per 3 anni l’Italia intervistando oltre 1000 imprese. Quello che è emerso è l’incapacità di fare rete per andare a cogliere le opportunità fuori dall’Italia.
Le imprese che da anni hanno avviato la loro internazionalizzazione sono in boom economico e hanno fatturati in crescita mentre quelle che coltivavano solo il mercato interno italiano sono in profonda crisi.
Oggi la concorrenza e maggiore e così i costi di farsi conoscere all’estero e le imprese devono fare rete. Ma il maggiore impedimento è nella natura stessa degli italiani, grandi e brillanti giocatori solisti ma con difficoltà a fare squadra.
Per questo abbiamo ideato un ciclo di seminari che li accompagnano al cambiamento che deve partire per prima cosa dentro di loro con una attitudine diversa al ruolo all’interno di un gruppo.”
Il ciclo di seminari comprende altri 8 incontri che trattano i temi dell’Identità, il turismo emozionale, come aggiungere valore collegandosi al territorio, nuovi modelli di impresa nel cibo, nell’arte e nell’artigianato. Seguono poi incontri dedicati alla comunicazione sullo Story Telling, l’uso del social network e delle immagini.
L’iniziativa ha avuto il patrocinio della Banca di Credito Cooperativo di Paliano e del Comune di Paliano da sempre attenti ad accompagnare gli imprenditori al cambiamento.
La prenotazione è obbligatoria e la partecipazione al seminario ha un costo di 60 Euro. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla signora Roberta al 366 3696229
                                                  Energitismo

mercoledì 1 giugno 2016

Anagni e Guarcino nel Medioevo

Lo splendore e la decadenza di Guarcino nel Medioevo sono strettamente legati a quelli di Anagni e dei suoi Papi. Era di Guarcino Emilia Conti madre di Bonifacio VIII, suo zio era Alessandro IV (Rinaldo Conti) e il prozio Gregorio IX (Ugolino Conti). Il palazzo signorile più importante di Guarcino è quello del cardinal Tomassi, cugino di Bonifacio VIII. CR
Guarcino. In primo piano il palazzo del cardinal Tomassi


Vedute di Guarcino

lunedì 30 maggio 2016

Frosinone - Mostra conclusiva del Corso di Pittura tenuto dalla Unitre, e diretto da Alberto Vari

Enrico Fanciulli




Martedì 31 maggio alle ore 17:30, presso la Sala della Provincia avrà luogo l’inaugurazione della mostra conclusiva del Corso di Pittura tenuto dalla Unitre di Frosinone, e diretto dal Prof. Alberto Vari.
La mostra sarà presentata da Enrico Fanciulli. L’ingresso è libero

Alberto Vari


sabato 28 maggio 2016

Anagni - La stagione dell'Impressionismo e del Post-Impressionismo, a cura di Nicoletta Cellitti

Anagni - Si è conclusa, mercoledì 25 maggio 2016, presso la biblioteca comunale con grande successo di pubblico la serie di conferenze di Nicoletta Cellitti su Impressionismo e Post-Impressionismo. Le conferenze sono state organizzate da AnagniViva

Anagni Teatro - The Mask presenta “L'uomo e la maschera" Sala della Ragione, ore 21,00

Presso la Sala della Ragione ad Anagni, nell'ambito della rassegna d'arte "La Fenice", sabato 28 maggio alle 21,00. The Mask presenterà lo spettacolo teatrale “L'uomo e la maschera"
Lo spettacolo sarà presentato da Gaetano D'Onofrio. Ingresso libero.
Si ricorda che la rassegna di pittura e scultura terminerà il 29 maggio.

The Mask 2013

venerdì 20 maggio 2016

Anagni - Il 21 maggio 2016 l'INPS promuove un'apertura straordinaria delle sue sedi tra le quali il Convitto Principe di Piemonte

Anagni - Appuntamento con Arte e Storia! Il 21 maggio 2016, dalle ore 9:30 alle ore 18:30, l'INPS promuove un'apertura straordinaria delle sue sedi tra le quali il Convitto Principe di Piemonte
https://www.facebook.com/events/1197722426914002/

mercoledì 11 maggio 2016

Anagni - Rassegna d'arte "La Fenice" 2016

Sabato alle ore 18,00 presso la Sala della Ragione ad Anagni, sarà inaugurata la mostra di pittura e scultura nell'ambito della rassegna "La Fenice. La metafora dell'arte".  La mostra resterà aperta fino 29 maggio.

Opere (da sinistra in alto): Orestini, Gatto, Bragaglia, Dandini.
Opere  (da sinistra in alto): Carnevale, Caminiti, Fattori, Paluzzi, Rontani


Opere (da sinistra in alto) Necci, Fanciulli, Coppotelli, Fivoli



mercoledì 4 maggio 2016

Anagni - La stagione dell'Impressionismo e del Post-Impressionismo, a cura di Nicoletta Cellitti

Anagni - Oggi 4 maggio, organizzata da AnagniViva, si è tenuta presso la biblioteca comunale l'interessante  conferenza di Nicoletta Cellitti (Terre Rare) sull'Impressionismo. Sono state analizzate in modo completo e approfondito le opere di Manet, Monet, Degas e Renoir.


domenica 24 aprile 2016

Ferentino - La Pittura di Roberto Evangelisti. Recensione di Enrico Fanciulli


La presentazione di una mostra di pittura è contemporaneamente cosa interessante e lieta: è
interessante perché l’Arte, quando è tale, riesce a coinvolgere i propri fruitori; lieta poiché si assiste sempre con gioia al nascere di cose belle, generate virtualmente sulla tela dall’artista.
Roberto Evangelisti è da sempre innamorato dell’Arte. Ha studiato presso l’istituto d’Arte di Anagni ove ha avuto ottimi docenti ed ha fatto già allora le sue prime esperienze in campo pittorico.
In momenti felici, di maggiore disponibilità di tempo e serenità di mente, si è dedicato con grande passione al suo antico amore.
Il corso di pittura che ha frequentato presso l’affermata Università Unitre di Frosinone, tenuto con grande passione e competenza dal Prof. Alberto Vari, lo ha reso più preparato tecnicamente e lo ha arricchito e maturato nella personalità artistica sorretta da un innato talento.
Roberto si dedica all’Arte in un momento storico nel quale essa purtroppo è divenuta marginale in un contesto sociale ove l’apparire conta molto di più dell’essere.
La spiritualità, elemento portante dell’Arte, scema sempre più ed il sistema del reddito è stato elevato a livello di divinità, quale valore assoluto dell’esistenza, e nulla vi è al di fuori di esso.
La natura è quotidianamente vilipesa sul piano ecologico e snobbata e dissacrata anche da Artisti che si ritengono superiori ad essa al punto da eliminarla dal proprio discorso.
Va detto che Roberto è fortunatamente esente dalle deviazioni di certa arte contemporanea e che tira dritto per la sua strada, caratterizzata dall’amore per la natura fonte di vita, dalla semplicità con la quale si esprime, elemento tipico della vera arte, e da una vita interiore ricca e vivifica, sostenuta da una continua ricerca della Bellezza.
Il nostro pittore vede, pensa e metabolizza, proponendo attraverso un suo processo interiore di elaborazione i temi che affronta.
Il suo è un linguaggio comprensibile e schietto che parla alla mente ed al cuore dell’uomo: non fa Arte zoppa, cioè limitata alla mente del fruitore.
Quello che vuole dire, Roberto lo dice schiettamente, senza infingimenti e senza elucubrazioni mentali.
La sua pittura è figurativa e tonale e non ha bisogno di codici di decrittazione per essere letta, come purtroppo la moda corrente ed il cerebralismo di comodo sovente impongono.
Troviamo i quadri di Roberto dipinti con un’apprezzabile equilibrio compositivo, la costruzione avviene in modo pacato e riflessivo, con spunti di vivacità e di vigore espressivo.
Il tocco è felice e i colori sono dati in modo consono all’armonia dell’insieme, in un processo di fusione degli elementi naturali di riferimento con il proprio Io, secondo le determinazioni della propria mente e l’esecuzione talentuosa della propria mano.
Roberto esteriorizza le proprie sensazioni, le proprie emozioni senza enfasi, ma con uno stile misurato ed efficace.
Di particolare rilevo alcuni scorci paesaggistici, alcuni angoli cittadini ed alcune nature morte. In definitiva Roberto ha preparato una bella mostra da visitare con attenzione.


martedì 19 aprile 2016

Un libro racconta la storia del Gruppo Culturale Anagnino

Enrico Fanciulli



Agli inizi di marzo è stato presentato il volume «Incontri culturali», curato da Enrico Fanciulli.
In esso si ripercorrono le vicende del Gruppo Culturale Anagnino, nato nel settembre del 1977 per iniziativa di Nello Proia, che ci ha lasciato da qualche mese.
Questo gruppo con pochi finanziamenti e grazie al grande lavoro dei suoi aderenti ha costituito, per oltre vent'anni, un punto di riferimento importante per la cultura anagnina. Ha organizzato convegni su temi di varie discipline, politica, economia, poesia, arte, filosofia, astronomia, medicina, cui hanno partecipato figure di primissimo piano a livello nazionale. Leggendo questo libro, in cui si ripercorrono le vicende del gruppo, si resta colpiti dal gran numero e dalla qualità delle iniziative che pochi operatori culturali sono riusciti ad attuare. Ma soprattutto traspare la vivacità e lo spessore culturale dei suoi membri, uniti da legami di amicizia e grande collaborazione.

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Anagni - Cittadini di Anagni di cui essere orgogliosi. - Enrico Fanciulli - Pittore, compositore e scrittore.