venerdì 30 marzo 2018

Anagni - Affreschi di San Pietro in Vineis. Il Bacio di Giuda (sec.XIII)


S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini. Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.
Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancAnagni.

http://www.camminarenellastoria.it/index/ald_it_La_FR_13_Vineis.html

domenica 25 marzo 2018

Anagni - Mostra del pittore Giovanni Passa

Anagni - Mostra del pittore Giovanni Passa dal 31 marzo all'8 aprile 2018, presso l'Hernica Saxa (BancAnagni), via San Paolo.  Inaugurazione sabato 31 marzo alle ore 18. Ingresso libero.                                            https://www.facebook.com/AnagniArte/

"Nella mia pratica attività pittorica, sono di recente estrazione. Non posso ritenermi un neofita ma neanche uno di antico pelo. Nasco alla pittura nel 1991, dunque dipingo da 25 anni. E il tuffo nella nuova attività, da sempre subodorata, presentita, e sempre differita per mille motivi, mi ha come restituito una ventata di giovinezza”: così scriveva Giovanni Passa nel 2016.

Privo di formazione accademica ma artista nell’animo, Giovanni Passa si può definire un pittore autodidatta animato da una forte passione per la rappresentazione di tutto ciò che la Vita gli ha fatto conoscere: dai volti di familiari e di sconosciuti, ai paesaggi tratti da libri o da reminiscenze di viaggi vissuti e amati, a scene  di vita immaginate e poi impresse su tela, all’amore per i grandi Maestri del passato.
Ad un anno e poco più dalla sua scomparsa, a testimoniare questa sua passione per il figurativo e per il colore abbiamo i suoi quadri – più di 200 – che sembrano a tutt'oggi restituirci quella “ventata di giovinezza”, da lui stesso evocata, attraverso la freschezza dei colori, la serena compostezza delle figure ritratte, la semplicità delle forme che, soprattutto nei quadri di ultima produzione, diviene sempre più esacerbata tanto da conferire ai quadri un’aria un po’ naїf. 
Nonostante la pittura non fosse stata la sua principale vocazione, ciò che indubbiamente lo ha sempre contraddistinto nella vita è stata la sua costante ricerca della Bellezza nel mondo del visibile, ricerca che non poteva che trovare una sua felice risoluzione nell’espressione artistica: “Mi sento figurativo, mi avvince il filo d'erba come una selva di palazzi, il mare, il cielo, la neve, come il pezzo di carta, la matita, un vaso, un frigorifero, una bimba come un vecchio, uno storpio come un damerino azzimato. Mi attira ciò che è in natura (…) tutto può esser rappresentato, se ben rappresentato”.  Parole che trovano conferma osservando i quadri esposti in questa prima mostra dedicata all’artista Giovanni Passa, meglio conosciuto come “Gianni”.
Il percorso espositivo qui presentato si compone di un breve excursus di quelle opere che possono dirsi le più significative della sua produzione. Partendo da una prima raccolta delle opere degli esordi, per lo più ritratti di ambito familiare o di ambientazione domestica, si prosegue con una serie di ritratti, paesaggi, scene di vita, per concludere con due omaggi a Van Gogh e uno a Toulouse-Lautrec, che eseguì negli anni ’90.
Osservando i dipinti delle prime sperimentazioni artistiche, si nota come il tratto sia fine, molto preciso, tanto che nei ritratti si avverte un senso quasi “fotografico”; mentre nei quadri successivi la resa delle forme diventa via via sempre più  stilizzata, quasi “abbozzata”. 
Ciononostante, anche nei quadri in cui la stilizzazione delle forme risulta più accentuata, il fil-rouge che si ripresenta come una costante in ogni dipinto è la meticolosità nel rendere visibili anche i piccoli particolari di un viso, di un vestito, di un albero, di una spiaggia. Il fascino del dettaglio per l’appunto, che si evince soprattutto nelle marine, nei paesaggi, dove solo avvicinando l’occhio alla tela si possono scorgere particolari squisitamente resi nella loro minuzia: come nell’immagine di mostra, la quale non è un’opera a sé stante bensì un particolare del dipinto “Uma cala portuguesa” del 2015.
La tavolozza dei colori, invece, non subisce una vera e propria evoluzione in quanto non vira mai verso le tonalità più cupe, salvo qualche sporadico esempio, ma resta fedele alla predilezione per i colori vivi e brillanti dei primi quadri. 
Come lo stesso artista scrisse, nel 2016, sul suo rapporto con la pittura: “il mondo dei colori è talmente affascinante e imprecisabile che tutte le cromature del mondo, se ben amalgamate, fanno ad es. di Jackson Pollock un titano dell'astrattismo. Dunque non disdegno l'astratto o i ritratti visionari simil Edward Munch, Egon Schiele,  Paul Sérusier,  Rouault, James Ensor, etc. (..) Pur avendo a mio appannaggio una buona produzione (più di 200 dipinti), non ho mai fatto una mostra e neppure al Salon d'automne o al Salon des Independants. Se mi chiedessero chi preferisco tra Modigliani e Silvestro Lega (a parte la mia incrollabile predilezione per il bel passionale ebreo livornese) risponderei che preferisco la pittura, tutta la pittura, quella vera, si capisce”. 
                                                           Maria Angela Martinez Ramos


Giovanni Passa è nato ad Anagni (FR) il 22 gennaio 1948. Dopo gli studi classici, si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma, con indirizzo in Lingue e Letterature Straniere. Questa sua formazione letteraria e linguistica lo porterà ad avvicinarsi al mestiere di giornalista, per tutti gli anni’70, per testate locali come la redazione provinciale di Frosinone del quotidiano nazionale “Paese Sera”, ma anche de “Il Tempo” e del “Corriere di Frosinone”, oltre che di altri quotidiani e periodici italiani.  Parallelamente, in questi anni assume l’impiego presso la segreteria di un istituto scolastico di Anagni, attività che poterà avanti fino al pensionamento. Dal 1983, per tre anni riveste il ruolo di direttore editoriale di una radio privata locale di Anagni. Dal 1995 al 2000, lavora in Argentina presso le sedi consolari italiane di Rosario e di Mar del Plata, come responsabile dell’Ufficio Scolastico Consolare, collaborando altresì alla promozione della cultura italiana all’estero anche attraverso l’allestimento di eventi culturali (mostre, concerti, festival cinematografici), sotto la supervisione dell’Istituto Italiano di Cultura. Nel luglio del 2011, partecipa per la prima volta ad una mostra collettiva tenutasi nei locali della Parrocchia di S. Antonio Abbate di Ferentino, dal titolo “La Natura, la Realtà, il Ricordo...”, insieme ad altri artisti locali quali Giancarla Boccitto, Francesco Colacicchi, Roberto Evangelisti e Alberto Vari. Muore ad Anagni il 19 febbraio 2017.




lunedì 19 marzo 2018

Domenica 19 marzo 1944. Bombardamento di Anagni

Piazza San Giovanni (Foto Umberto Frattali)
Anagni il 19 marzo 1944, domenica mattina in una giornata di sole, subì il più disastroso bombardamento aereo della sua storia da parte delle Fortezze Volanti Statunitensi. Ci furono 130 morti e rischiò seriamente la vita lo stesso vescovo Adinolfi, che rimase gravemente ferito alla gola. I danni più rilevanti si verificarono,nella chiesa di S. Giovanni De Duce, nel convento dei Padri Caracciolini, nella Curia Vescovile e nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano.
Secondo fonti ufficiali la città di Anagni, nel corso del conflitto, subì una notevole distruzione del suo patrimonio. In precedenza l'aviazione alleata aveva bombardato l'area  vicina alla  stazione ferroviaria.
Considerando l’importanza storico-artistica del centro, la gravità dei danni assume un carattere ancora più drammatico.
Ulteriori danneggiamenti riguardarono la Cattedrale, in cui andarono perdute le vetrate artistiche a causa degli spostamenti d’aria, le porte di S. Francesco e Santa Maria, la chiesa di S. Andrea, e  gli artistici palazzi signorili Cesaritti, Menenti, Moriconi e Passa. Il palazzo di Bonifacio VIII fu mancato miracolosamente da  tali incursioni. C.R.
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Anagni, importante nodo viario e ferroviario, per la sua posizione sulla via Casilina, per la presenza di numerosi edifici idonei all’accantonamento di truppe, ed anche per la sua distanza di "sicurezza" dal fronte, fu prescelta dal Comando della Decima Armata Tedesca del Gen.Von Vietinghoff come sede di un importante complesso ospedaliero militare, atto ad ospitare i feriti e malati provenienti dal fronte di Cassino. La distanza dal fronte permetteva ai mezzi dei vari Feldlazarett (Ospedali militari) di raggiungere il fronte in tempi ragionevolmente brevi.  ...leggi tutto da: Dal Volturno a Cassino
Collage di foto da Acta est Fabula

Piazza Innocenzo III. Foto SBAA


domenica 18 febbraio 2018

Anagni - Anniversario della morte di Gianni Passa



Lunedì 19 febbraio ricorre il primo anniversario della morte dell'amico pittore Gianni Passa.
Verrà ricordato nel corso della Messa che si terrà il 19 febbraio, alle 18.30, nella chiesa di San Giacomo ad Anagni.



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Anagni - Giovanni Passa un pittore da scoprire


Un pittore anagnino da scoprire
Giovanni Passa, giornalista, si presenta con la sua pittura fresca, vivace  e un po' naif.

"Nella mia pratica attività pittorica, sono di recente estrazione. Non posso ritenermi un neofita ma neanche uno di antico pelo. Nasco alla pittura nel 1991, dunque dipingo da 25 anni. E il tuffo nella nuova attività, da sempre subodorata, presentita, e sempre differita

per mille motivi, mi ha come restituito una ventata di giovinezza. In questo mi ci ha reso più incline la mia smania (o mania, fate voi) di abbellire tutto, anche uno sgorbio. Mi sento figurativo, mi avvince il filo d'erba come una selva di palazzi, il mare, il cielo, la neve, come il pezzo di carta, la matita, un vaso, un frigorifero, una bimba come un vecchio,  uno storpio come un damerino azzimato. Mi attira  ciò che è in natura. Inoltre il mondo dei colori è talmente affascinante e imprecisabile che tutte le cromature del mondo, se ben amalgamate, fanno ad es. di Jackson Pollock un titano dell'astrattismo. Dunque non disdegno l'astratto o i ritratti visionari simil Edward Munch, Egon Schule,  Paul Sérusier,  Rouault, James Ensor, etc. E' che tutto per me è pittura, tutto può esser rappresentato, se ben rappresentato, perché il contraltare sennò sono gli imbrattatele. Pur avendo a mio appannaggio una buona produzione (più di 200 dipinti), non ho mai fatto una mostra e neppure al Salon d'automne  o al Salon des Independants. Se mi chiedessero chi preferisco tra Modigliani e Silvestro Lega ( a parte la mia incrollabile predilezione per il bel passionale ebreo livornese)  risponderei che preferisco la pittura, tutta la pittura, quella vera, si capisce."                                                                                                        Giovanni Passa 
                                                                                 


mercoledì 31 gennaio 2018

Anagni - La Badia della Gloria

Foto C.Ribaudo
L'abbazia di Santa Maria della Gloria, comunemente conosciuta come badia della Gloria, è un antico monastero sito nel comune di Anagni in provincia di Frosinone. Il monastero oggi è in stato di abbandono anche se sono in atto progetti di restauro che stanno interessando il complesso monastico. La badia è stata nel XIII secolo, fra le principali residenze dell'Ordine florense.
La nascita del complesso monastico dell'abbazia della Gloria, si fa risalire ai primi decenni del XIII secolo, non avendo fonti certi a disposizione che attestino il preciso anno di fondazione. La badia venne realizzata su richiesta del cardinale Ugolino, divenuto in seguito vescovo di Ostia e infine papa Gregorio IX (1227-1241). L'idea dell'allora cardinale era quella di completare la cappella realizzata dal fratello Adenolfo, e da donare ai francescani, in territorio di Arenzano. Il cardinale Ugolino, completò la cappella ideata dal fratello e rimasta inutilizzata per molti anni, dedicando la stessa a san Martino.
Nel frattempo papa Gregorio IX su un terreno attiguo alla chiesa stava facendo innalzare un altro monastero, dedicato alla Vergine Assunta in cielo. Le due costruzioni molto vicine fra di loro, furono successivamente unite in un unico complesso monastico, e dall'unione dei due edifici religiosi nacque l'abbazia di Anagni, dedicata a Santa Maria della Gloria. I francescani vennero trasferiti in una località di Anagni che tuttora prende il nome dai religiosi, san Francesco appunto, mentre il complesso venne affidato ai monaci florensi seguaci di Gioacchino da Fiore. La badia venne gestita dall'ordine florense si insediò nella badia dall'abate Giovanni da Ninfa, proveniente dal monastero di monte Mirteto, tra il 1216 e il 1231
La storia dell'abbazia ebbe però vita breve. Infatti già nel 1261, alla morte di papa Alessandro IV, il monastero cominciò a perdere la protezione papale che le era stata garantita fino ad allora. Il processo di decadimento della struttura venne accentuata quando i monaci cominciarono a diminuire in maniera sostanziale, vessati anche da ingenti tasse da pagare.
Con il pontificato di Bonifacio VIII la badia chiude definitivamente, e precisamente nel 1297, quando la famiglia Caetani acquistò i terreni in possesso al monastero. L'edificio fu dato in commenda nel 1411 ed infine sconsacrato ed acquistato da un certo Leonardo Martinelli che ne fece una sua tenenza, da utilizzare come edificio agricolo. (Fonte Wikipedia).

Foto C.Ribaudo


mercoledì 20 settembre 2017

Anagni - Bonifacio VIII, schiaffo al Papa

Documentario andato in onda su Rai Storia

venerdì 25 agosto 2017

Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale. Dal 25 agosto al 3 settembre 2017



Anagni - Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale
Dal 25 agosto al 3 settembre si svolgerà la 24esima edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale organizzato dal Comune di Anagni (assessorato alla Cultura), con un programma di alto livello e importanti attori come ospiti di onore.
Sarà soprattutto piazza Innocenzo III, a ridosso della Basilica Cattedrale, la location della rassegna culturale, dove il Festival sarà inaugurato venerdì 25 agosto alle ore 21 con lo spettacolo “The Tempest” della Compagnia Teatrale Accademia Creativa.
Seguiranno: “Decameron” con Tullio Solenghi sabato 26 agosto ore 21 piazza Innocenzo III; “Il Pataffio” con Sebastian Gimelli Morosini domenica 27 agosto ore 21 piazza Innocenzo III; “Amleto in salsa piccante” con La Bottega del Bernini martedì 29 agosto ore 21 piazza Innocenzo III; “Just the worst time of the year for a revolution” con Mauro Ascenzi mercoledì 30 agosto ore 21 Sala della Ragione; “Matilde di Canossa” con Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi giovedì 31 agosto in piazza Innocenzo III; “Mistero Buffo” con Mario Pirovano venerdì 1 settembre piazza Innocenzo III; “Otello” con Paolo Bonacelli sabato 2 settembre piazza Innocenzo III; domenica 3 settembre Festa Popolare (dai canti di pellegrinaggio ai Carmina Burana) ore 21 piazza Innocenzo III.
Gli attori Enrico Lo Verso, Pino Quartullo e Massimo Foschi saranno ospiti d'onore della rassegna e riceveranno la targa “Città di Anagni”, un riconoscimento alla loro carriera, rispettivamente nei giorni 25 agosto, 27 agosto e 3 settembre prima degli spettacoli.
In programma anche due eventi didattici: lunedì 28 agosto ore 21 (Absidi della Cattedrale) “Parole che cambiano il mondo” di Andrea Di Palma con testi di Paolo Carnevale; giovedì 31 agosto ore 18.00 (Sala delle Trifore) “Dante segreto” di Alfredo Stirati. Comunicato stampa

venerdì 23 giugno 2017

Anagni - “Ricordo di un Poeta” di Enrico Fanciulli: gli amici ricordano Nello Proia

Riceviamo e pubblichiamo con piacere:

"Alla presenza di un folto pubblico è stato presentato, nella Sala della Ragione del Palazzo Comunale di Anagni, il saggio “Ricordo di un Poeta” scritto da Enrico Fanciulli in memoria di Nello Proia.
Prendendo la parola, l’Assessore alla Cultura, d.ssa Simona Pampanelli, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa e il sostegno dato alla sua realizzazione da parte dell’Amministrazione.
Alfio Borghese, direttore artistico della Villa Comunale e apprezzato giornalista RAI, ha presentato il libro ripercorrendo l’iter artistico del Poeta e scrittore attraverso le sue opere.
Con un felice e animato scambio di interventi con Enrico Fanciulli, in estemporanea, si è ricostruito il notevole lavoro fatto da Nello Proia nella sua vita, sempre animato da una autentica passione, in armonia con un talento innato e purezza di sentimenti.
Enrico Fanciulli ha parlato in modo particolare del racconto di Nello edito negli anni ‘60, intitolato “Miracolo sulla Montagna”, illustrandone il contenuto e la struttura compositiva, rilevandone la elaborazione personale in chiave poetica e quindi con valenza artistica.
Alfio Borghese ha messo in evidenza l’ampio campo di lavoro nel quale si è cimentato Nello, a partire dalle prime esperienze fatte negli USA, a Santa Clara in California, presso quella Università negli anni ‘50, la ricchezza dei contenuti espressi, e i notevoli e qualificati riconoscimenti e premi ottenuti dallo scrittore e Poeta.
La brava docente Anna D’Amico ha recitato alcune poesie dallo stile raffinato e dal fluire musicale; una in particolare, dedicata da Nello ai propri figli, è stata toccante e coinvolgente, presenti i tre giovani eredi di Nello.
Il prof. Tommaso Cecilia, esperto interprete di scritti in dialetto e cultore di quello ciociaro, ha letto l’ormai famoso “Ju schiaffo d’Anagni”, scritto da Nello appunto in dialetto.
Anna D’Amico ha poi letto una lettera del prof. Ludovico Quattrocchi scritta a Nello in segno di amicizia e di grande stima.
Ambedue i lettori sono stati applauditi calorosamente.

Il sindaco dr. Bassetta, malgrado i suoi impegni istituzionali ha trovato il tempo per essere presente all’evento e ha speso parole di sincero apprezzamento e di ringraziamento per quanto ha fatto Nello per Anagni e per la Ciociaria, anche come storico.

Foto di Osvaldo Caperna
Ha concluso l’incontro in memoria di Nello Proia l’intervento di Enrico Fanciulli che ha voluto essere di sintesi per l’artista, quale amico, valido Poeta, scrittore, giornalista e storico, e di stimolo per la valorizzazione della città di Anagni e della Ciociaria. Ha terminato ringraziando il Sindaco, l’Assessore alla Cultura e l’Amministrazione tutta per la concessione della sala e per il sostegno dato all’iniziativa, e il numeroso e qualificato pubblico presente per l’attenta e calorosa partecipazione."

martedì 30 maggio 2017

Anagni - "Villa Magna, an imperial estate and its legacies excavations 2006-2010"

Ci auguriamo che alla presentazione del volume sugli scavi di Villamagna, con autorità ed enti, esca qualche proposta sulla salvaguardia di questo complesso.
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Anagni - Mercoledì 31 maggio, presentazione del volume "Villa Magna, an imperial estate and its legacies excavations 2006-2010". Ingresso libero

Anagni, Villa Magna
La Villa imperiale romana è un sito archeologico stratificato, lasciato allo stato naturale, risalente alla fine del I secolo d.C. e riconducibile agli imperatori romani Antonino Pio e Marco Aurelio.
La vegetazione non permette di mettere a luce le pavimentazioni ed i basoli delle antiche vie, comunque ciò che emerge risulta molto interessante.
Il monastero benedettino fu edificato, con molta probabilità, nel X secolo, assegnato a San Pietro da Papa Urbano II con bolla del 1088.




Foto Carlo Ribaudo

Anagni - "Le meraviglie del Barocco romano", 31 maggio 2017


mercoledì 24 maggio 2017

Anagni capitale della Paleontologia Italiana, dal 24 al 26 maggio 2017

Dal 24 al 26 maggio Anagni sarà sede del congresso annuale della Società Paleontologia Italiana (Paleodays 2017).

"La diciassettesima edizione delle Giornate di Paleontologia, il Congresso annuale della Società Paleontologica Italiana, si svolgerà dal 24 al 26 maggio 2017 nella cittadina di Anagni, in provincia di Frosinone.
Le due giornate di Congresso, dedicate alle presentazioni orali e poster, saranno ospitate nell’edificio medievale del Palazzo della Ragione. La giornata di escursione avrà come oggetto la visita ad alcuni dei più significativi siti paleontologici situati nel Lazio meridionale.
I Paleodays 2017 saranno anche l'occasione per festeggiare i 70 anni di vita della Società Paleontologica Italiana, fondata nel 1947."

https://www.facebook.com/paleodays2017/


Anagni. Scavi di Fontana Ranuccio. Foto C.Ribaudo



Anagni. Scavi di Coste S.Giacomo. Foto C.Ribaudo

https://www.facebook.com/AnagniArte/posts/1286638254785231

martedì 23 maggio 2017

Frosinone - Mostra conclusiva del Corso di Pittura tenuto dalla Unitre

A conclusione dei corsi di pittura tenuti dalla Unitre di Frosinone, martedì 16 maggio 2017, alle ore 17, ha avuto luogo l'inaugurazione di una interessante e curata mostra di quadri dipinti dagli allievi dei professori A. Spaziani ed A. Vari.

Dall'alto partendo da sinistra: Amoretti, Bartolucci, Cataldi, Stirpe, Evangelisti, Naclerio, Pica, De Carolis
Sono intervenuti il sindaco Ottaviani, l'Assessore alla cultura Gianpiero Fabrizi, la Presidente della Unitre Margherita Pullano Savà, il Dr Alfio Borghese, direttore artistico delle attività.
Il sindaco Ottaviani ha messo in rilievo quanto sia importante l'utilizzo di strutture destinate ad uso pubblico,  per le esigenze artistiche e culturali, cosa che l'amministrazione in carica sta realizzando con varie iniziative e manifestazioni.
L'assessore alla cultura Fabrizi ha citato l'impegno profuso, sia personalmente che collettivamente dall'Amministrazione comunale, per vivificare il comparto artistico culturale della città e realizzare iniziative come quella della Unitre in oggetto, che coinvolge una qualificata popolazione di amanti delle arti e della cultura.
La preside Margherita Pullano Savà a conclusione dell'anno accademico, ha evidenziato quanta cura richiedano l'organizzazione delle attività curriculari ed il loro positivo svolgimento. È bello poi constatare quanto gratificante possa essere il risultato finale, frutto del sinergismo della Unitre, dei docenti e degli allievi. Alfio Borghese ha presentato la mostra con il suo appezzabile stile e la sua accurata analisi dei lavori. Il prof. A. Spaziani non potendo essere presente, ha scritto una sentita lettera terminando con i migliori auguri agli allievi.
Molte le opere esposte.

ALLIEVI DEL PROF. A. SPAZIANI
G. Pica:
Riesce felicemente nella tecnica della tempera, sa esprimersi poeticamente e ha una buona capacità disegnativa.
Buoni la "Saggezza dell'asino” ed in particolare “Cenacolo” ben composto e con armonie di colore delicate e raffinate.
Elisa Santoro:
Paesaggista sincera e molto spontanea nella distribuzione del colore. Ben realizzato "Il giardino di Ninfa".
Barbara Selvini:
Delicata nei toni, equilibrata nella struttura compositiva, più evidenti nel quadro "Tranquillità tra i monti"
Delia Silvestri:
Brava nella concatenazione degli accordi di colore felice distribuzione delle luci.
Vincenzina Paniccia:
ha presentato nel suo " Nudo", una figura trattata con colori neutri, mostrando una capacità esecutiva e passione per tale soggetto.
Vanda Bizzarri:
si immerge nei paesaggi con sufficiente naturalezza ed esprime dinamismo nelle figure come in "Passeggiata pomeridiana" e "Ballando con le stelle".
Claudia Ceccarelli:
pur avendo iniziato il corso da poco, mostra già un buon talento.

Dall'alto partendo da sinistra: Campioni, Simonetti, Pica, Paniccia, Santoro


ALLIEVI DEL PROF. A. VARI
Silvano Amoretti:
esprime gioia e piacere nel dipingere, in particolare nei quadri "Paesaggio innevato" e "Borgo inferiore".
Noemy Bartolomucci:
mostra buona capacità nel tratto e colori poetici come nel quadro "Porta S. Agata" di Ferentino.
Ettore Campioni:
felice nella tecnica ad olio, analizza e rappresenta i dettagli interessanti ottenendo composizioni che si fanno notare ed apprezzare, come "La casa nella roccia"  e "La foce del Coghinas", in Sardegna.
Ada Cataldi:
ha coseguito un apprezzabile livello tecnico e di maturità artistica evidenziando capacità creative notevoli. Ama gli animali.
Ha esposto "Cane triste" e "L'elefante in Savana". Ha dipinto anche un buon ritratto "Ali" dedicato alla nipotina.
Patrizia D'Arpino:
dipinge con buona vena, con qualche riferimento ad Enotrio.
I paesaggi come "le barche" ed "il balcone" fanno pensare a scorci del sud. Bello in particolare il quadro "Ninfa".
Marilena De Carolis:
pittrice spontanea, ama i paesaggi romani nei quali esprime le sue sensazioni e mostra le sue capacità pittoriche. Da notare “Castel S. Angelo” e “Trinità dei Monti”.
Anna Evangelisti:
Ha un amore spiccato per il paesaggio, nelle sue atmosfere più intime e suggestive, che esprime in “Autunno a Montebello  sul Sangro” e ne “Il giardino di Ninfa”.
Filomena Naclerio:
Ha esposto due bei quadri : “Villa Borghese” e “Capo di Conca dei Marini”; quest'ultimo pregnante di atmosfere marine. I suoi quadri   sono ricchi di luce fatta vivere con pennellate e colori di impronta impressionista.
Angela Simonetti:
Ha presentato “Spose Bambine” nel tema triste e dal senso drammatico, ben espresso.
Marilena Stirpe:
Presente con “Fiori di campo”e “Casa di Eleonora”, nei quali evidenzia una ottima distribuzione dei toni e un buon trattamento di colore.

La mostra, ricca di lavori, costituisce una interessante rassegna di quanto svolto nei due corsi di pittura nell'anno accademico  2016-2017 dai professori A. Spaziani ed A. Vari, che con il loro bagaglio  di capacità e di esperienza hanno saputo ben insegnare agli allievi. La pittura è  in buona  parte figurativa e tonale, caratterizzata da un notevole  amore per il Bello  e da una naturale semplicità nelle soluzioni compositive. Si nota un deciso passo in avanti nella maturazione artistica degli allievi, specie nei più anziani dei corsi, che si devono ritenere fortunati ad avere due insegnanti così validi tecnicamente ed appassionati dell'insegnamento.
Il Prof. Vari avrebbe sicuramente  avuto un diverso percorso artistico se fosse rimasto a Firenze, nell'orbita del suo grande ed  affermato Maestro G. Colacicchi in un ambiente particolarmente caldo ed all'avanguardia in campo nazionale. Ha comunque ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti di prestigio.
Ci complimentiamo comunque per il lavoro svolto dai docenti, dagli allievi della Unitre di Frosinone e dalla Preside Margheritra Pullano Savà per gli ottimi risultati conseguiti.  

                                                                                                                               Enrico Fanciulli

venerdì 14 aprile 2017

Anagni - Affreschi di San Pietro in Vineis. Il Bacio di Giuda (sec.XIII)


S. Pietro in Vineis è la chiesa, risalente alla fine del secolo XII, di un antico monastero situato poco fuori della cerchia urbana di Anagni, vicino all’antica Porta Cerere. Quanto resta del complesso primitivo è oggi parte del Convitto Principe di Piemonte, realizzato negli anni Venti dall’architetto Alberto Calza Bini. Il monastero appartenne all’ordine delle monache Clarisse dalla metà del secolo XIII sino al 1556, anno in cui venne lasciato dalle monache, che si spostarono nell’odierno monastero di S. Chiara all’interno della città, e passò ai frati cappuccini. Negli ambienti superstiti di questo monastero femminile si conserva un pregevole gruppo di affreschi risalenti al XIII, XIV e XV secolo. Il gruppo di maggior importanza è quello che orna il cosiddetto Matroneo delle Monache, un ambiente posto esattamente al di sopra della navata sinistra della chiesa, con la quale comunica solo attraverso alcune piccole feritoie.
Qui, probabilmente intorno al terzo decennio del Duecento - quindi prima che il monastero fosse dato alle Clarisse (Chiara fu canonizzata da Alessandro IV proprio ad Anagni il 12 agosto 1255), l’ambiente venne completamente decorato con un magnifico e lussureggiante motivo a finti conci ed archi a tutto sesto dal cosiddetto Terzo Maestro di Anagni. In quegli stessi anni, infatti, il più moderno dei pittori che si stavano dedicando alla realizzazione dello splendido ciclo della cripta della cattedrale, compì la decorazione delle pareti interne della chiesa superiore esattamente con gli stessi motivi che avrebbe replicato nel più riservato ambiente del monastero femminile. Si tratta di una decorazione che spicca per eleganza e raffinatezza cromatica e che è stilisticamente aggiornata ai migliori livelli della più moderna pittura romana contemporanea. ...Segue dal sito di BancAnagni.

http://www.camminarenellastoria.it/index/ald_it_La_FR_13_Vineis.html

sabato 11 febbraio 2017

Ferentino - Mostra d'Arte dedicata all'Amore

Domani, 12 febbraio, alle ore 17,30 presso l'associazione il Cartello, piazza della Catena a Ferentino, sarà inaugurata la mostra di pittura e scultura dedicata all'amore. La mostra resterà aperta fino a domenica 19 febbraio 2017. Ingresso Gratuito
https://www.facebook.com/Associazione-Il-Cartello-per-la-Promozione-e-la-Diffusione-delle-Arti-364321410430989/?fref=ts
Alcune opere presenti nella mostra






mercoledì 28 dicembre 2016

Anagni - Concerto Barocco in onore di San Thomas Becket


L' appuntamento è per giovedì 29 dicembre alle ore 21,15 presso la cattedrale S.Maria Annunziata di Anagni ove l'ensemble "Armoniche Visioni" si esibirà in un concerto barocco dedicato a San Thomas Becket. Tra le parti principali che verranno eseguite spicca il Quinto concerto brandeburghese BWV 1050 e la Suite No. 3 in re maggiore BWV 1068 di J.S. Bach. La seconda parte del concerto sarà invece dedicata all'esecuzione di celebri cantate di J.S. Bach, G.F. Handel e A. Vivaldi tratte rispettivamente dal "Magnificat", "Messiah" e "Gloria" che verranno eseguite dal baritono Brandon Matteo Ascenzi e dal soprano Francesca Romana Vinciguerra. Si ringraziano gli sponsor che hanno partecipato alla pubblicizzazione dell'evento, quali: studio di ingegneria Fratarcangeli, Recchia costruzioni e l'Azienda agricola di Giovanna Monti. Ingresso libero e offerta libera a favore degli artisti che svolgeranno il concerto senza alcun rimborso.


martedì 20 dicembre 2016

Anagni - Mostra di pittura all'Ernica Saxa

Anagni - Venerdì 23 dicembre presso il Circolo Culturale dell'Ernica Saxa in Via San Paolo 13, alle ore 18,30 sarà inaugurata una mostra di opere di artisti locali.
La mostra resterà aperta dal 23 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017. Chiusa i giorni di Natale e di Capodanno. Ingresso libero.





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giovedì 8 dicembre 2016

Anagni. Filmato primi anni Cinquanta

Interessante filmato dei primi anni '50 della famiglia di Tavani Orlando, restaurato e reso pubblico dalla redazione di Anagnia.com


domenica 4 dicembre 2016

Anagni - Programma degli eventi Natale 2016, Capodanno ed Epifania 2017

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Giovedì 8 dicembre, alle 17.30, nel centro storico di Anagni si accenderanno le luminarie che illumineranno la città per tutto il periodo festivo di fine anno, per il quale l'amministrazione comunale ha predisposto un ricco programma di eventi fino all'8 gennaio 2017. Nello stesso giorno, alle 17.30 e 18.45, lo spettacolo delle fontane danzanti in piazza Cavour, che l'anno passato ha riscosso un enorme successo.
Inizieranno così le manifestazioni in programma, che saranno per tutti i gusti: concerti, mercatini di Natale, mostre, spettacoli teatrali e musicali, con il Capodanno in piazza e l'arrivo della Befana.
Tra gli spettacoli più significativi: spettacolo itinerante del Circotello (sabato 10 dicembre) da viale Regina Margherita a piazza Innocenzo III) dalle 16.30 con performance finale con il fuoco; spettacolo teatrale della contrada Trivio “Il sogno di Innocenzo III” (sabato 10 dicembre) nella chiesa Madonna di Loreto alle 17.30; spettacolo teatrale “Perchè sei Romeo?” di Acta Esta Fabula (domenica 11 dicembre 2016) nella Sala della Ragione a partire dalle 18.00; spettacolo di Edoardo Vianello “Il suono delle fontane di Roma” (lunedì 19 dicembre alle 16.00 nella Sala della Ragione; “Natale con il botto” del Gruppo teatrale di Tufano (29 dicembre ore 18.00 nella Sala della Ragione).
Numerose date anche per i concerti: “La leggenda di Natale di Faber Live il 22 dicembre alle ore 10.00 al Palasport; concerto della scuola comunale il 17 dicembre alle 18.00 nella Sala della Ragione; musica classica il 22 e il 27 dicembre nella Sala della Ragione (ore 18.00); concerto di The Ica Brothers Band (30 dicembre ore 18.30 Sala della Ragione); concerto per Amatrice (giovedì 5 gennaio ore 18 Sala della Ragione); concerto dell'Epifania (sabato 7 gennaio ore 18.30 Sala della Ragione).
Grande spazio anche ai mercatini di Natale che interesseranno il centro storico più giorni, anche con la collaborazione delle scuole anagnine.
Sabato 17 e domenica 18 dicembre piazza Cavour si trasformerà nel Villaggio di Natale soprattutto per la gioia dei più piccoli. Ed ancora, il 22 dicembre ci sarà la corsa dei Babbo Natale con al termine fagiolata e giochi per bambini.
E anche quest'anno si festeggerà il Capodanno in piazza Cavour, con Fabiana Conti Band e Dj e i fuochi di artificio a mezzanotte. Il 6 gennaio, in piazza Cavour è previsto l'arrivo della Befana. Senza dimenticare la tradizionale Via dei Presepi e il Presepe Vivente della contrada San Pancrazio.
In occasione delle feste natalizie l'amministrazione comunale vuole anche pensare ai meno fortunati con la Colletta alimentare nei giorni 10 e 17 dicembre. (Comunicato del Comune di Anagni).


giovedì 22 settembre 2016

Anagni - Giovanni Passa un pittore da scoprire

Un pittore anagnino da scoprire
Giovanni Passa, giornalista, si presenta con la sua pittura fresca, vivace  e un po' naif.

"Nella mia pratica attività pittorica, sono di recente estrazione. Non posso ritenermi un neofita ma neanche uno di antico pelo. Nasco alla pittura nel 1991, dunque dipingo da 25 anni. E il tuffo nella nuova attività, da sempre subodorata, presentita, e sempre differita

per mille motivi, mi ha come restituito una ventata di giovinezza. In questo mi ci ha reso più incline la mia smania (o mania, fate voi) di abbellire tutto, anche uno sgorbio. Mi sento figurativo, mi avvince il filo d'erba come una selva di palazzi, il mare, il cielo, la neve, come il pezzo di carta, la matita, un vaso, un frigorifero, una bimba come un vecchio,  uno storpio come un damerino azzimato. Mi attira  ciò che è in natura. Inoltre il mondo dei colori è talmente affascinante e imprecisabile che tutte le cromature del mondo, se ben amalgamate, fanno ad es. di Jackson Pollock un titano dell'astrattismo. Dunque non disdegno l'astratto o i ritratti visionari simil Edward Munch, Egon Schule,  Paul Sérusier,  Rouault, James Ensor, etc. E' che tutto per me è pittura, tutto può esser rappresentato, se ben rappresentato, perché il contraltare sennò sono gli imbrattatele. Pur avendo a mio appannaggio una buona produzione (più di 200 dipinti), non ho mai fatto una mostra e neppure al Salon d'automne  o al Salon des Independants. Se mi chiedessero chi preferisco tra Modigliani e Silvestro Lega ( a parte la mia incrollabile predilezione per il bel passionale ebreo livornese)  risponderei che preferisco la pittura, tutta la pittura, quella vera, si capisce."                                  
                                                                 Giovanni Passa